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Spazio arte Villa Fenaroli

 

ARTE IN VILLA, esposizione programmata di mostre d’arte presso Villa Fenaroli Palace Hotel a Brescia, prevede una serie di eventi, in cui s’alternano artisti nazionali e internazionali. Il progetto, curato dalla prof.ssa Rosa Lardelli, responsabile artistico dell’Associazione Arte e Cultura Ars Vivendi, persegue l’obiettivo di promuovere e valorizzare la conoscenza dell’Arte Contemporanea.

Dal dicembre 2012 numerose mostre si sono succedute.

Hanno esposto, in ordine cronologico: William Giuseppe Vezzoli, Ilario Mutti e Aldo Affronto, Federico Bozzano Alliney, Giovanni Cavalli, Sergio Benedettini, Franco Rovetta, Pier Luigi Ghidini, Cinzia Bevilacqua, Simposio Internazionale di Scultura promosso dalla Scuola delle Arti della Formazione Professionale “Rodolfo Vantini” di Rezzato, Gianpietro Moretti, Patrizia e Umberto Arvieri, Gloria Fenaroli e Paolo Gaffuri, Pierangelo Arbosti, Angelo Boni, Bruno Rinaldi, Girolamo Battista Tregambe, Pinuccia Nicolosi, Beppe Verani, Roberta Nozza, Sergio Andreoli, Claudia Manenti, Nicola Loda, Luigi Mazzoleni, Alberto Bonera, Marina Corradi, Giovanni Masuno, Anna Bianchi, Eugenio Mombelli, Anna Celani, Felice Bodei, Giorgio Benedettini, Lamberto Melina, Luca Bellandi, Elisabetta Costantini, Edoardo Stramacchia, William Vezzoli, Angela Corti, Lorella Facchetti.

Il progetto beneficia del patrocinio del Comune di Rezzato e dell Associazione Artisti Bresciani (AAB).

Organizza l’Associazione Arte e Cultura Ars Vivendi via Sandro Pertini, 29 – 25124 Brescia Tel 0303530557- cell. 3398637645 e-mail [email protected]www.rosaeventi.blogspot.com

IN MOSTRA DAL19/11 AL 22/12

Personale di pittura di Arnaldo Pellizzari dal titolo: tracce

Inaugurazione domenica 19 novembre 2017 alle ore 17:30

La personale di pittura di Arnaldo Pellizzari promossa dall’associazione Arte Cultura Ars Vivendi in sinergia con la Direzione di Villa Fenaroli, beneficia del patrocinio della Provincia di Brescia, del Comune di Rezzato e dell’Associazione Artisti Bresciani.

Mostra a cura di Rosa Lardelli. Presentazione critica di Paolo Sacchini.

Arnaldo Pellizzari, architetto, scultore e pittore, è nato a Verona nel 1937. Dotato di innate doti artistiche, le educa, protraendo studi adeguati presso l’Accademia di Belle Arti di Verona e, in seguito, presso l’Accademia di Venezia, dove, sotto la guida di insigni maestri, approfondisce la scultura e la pittura. Venezia è occasione di incontri, contatti e confronti (frequenta De Chirico e Felice Carena), che arricchiscono e allargano le sue aspettative. Nel1956, per due anni, frequenta il reparto di scenografia dell’Opera, alla Scala di Milano. Da eclettico artista accreditato, nel 1958 ritorna a Venezia, dove si iscrive alla Facoltà di Architettura e si laurea. Nel 1960 è premiato, con medaglia d’oro “Città di Verona”, per la scultura. Quale architetto, si impegna con assiduità nella professione e, emergendo e allargando le frequentazioni artistiche al campo europeo, continua a scolpire e a dipingere. Nel 1970, per circa due anni, ha  costanti contatti con l’Istituto für Umweltplanung di Ulm diretto da Max Bill, (l’Istituto è la continuazione della vecchia Bauhaus). Dal 1981 intensifica l’applicazione alla pittura, tanto che, nel 1988, è in grado di allestire mostre a Schaffhausen e nel 1988 a Zurich, che riscuotono grande consenso, e di esporre, nel 1990, con successo, rispettivamente a Venezia, a Roma e a Verona. Apprezzato e stimato anche quale scultore, nel 2005 è richiesto di realizzare due mega-sculture, che sono posizionate all’ingresso dell’autostrada A4 Brescia- Padova. In seguito, continuando a dipingere, espone con regolarità in Italia e all’estero. In successione lo vediamo a Desenzano del Garda nel 2011, a Mϋnchen nel 2013 e, nel 2015, con un’antologica, al Museo Helferhaus di Bachnang a Stuttgart e, con una personale, a Parigi, presso la Galleria Besseisce.

 Le mostre di Arnaldo Pellizzari riscontrano sempre unanimi consensi di critica e di pubblico per l’armonia delle forme, l’accattivante cromatismo e l’espressionistica comunicazione.

 Cenni critici di Paolo Sacchini,  storico e critico dell’arte – Direttore del Museo Collezione Paolo VI di Concesio (Bs).

È piuttosto difficile delineare un profilo complessivo della pittura di Arnaldo Pellizzari, che nel corso dei decenni ha saputo sperimentare felicemente – con l’apertura tipica di chi svolge con consapevolezza e soddisfazioni l’attività di architetto, ma non dimentica il primo amore per colori e pennelli […] In occasione di questa mostra, però, si è inteso proporre al visitatore la pittura che si può definire come la più tipica e la più personale di Pellizzari, ovvero una pittura che se da un lato non rinuncia affatto alla suggestione figurale, dall’altro trascrive il dato naturale con una corsività lirica e antinaturalistica che sfugge alle definizioni e che si nutre – specialmente – di accordi cromatici sapienti.

In tutte le opere esposte si possono, infatti, individuare le tracce residuali, ma non per questo meno intense, di figure e oggetti reali, che vengono però riportati sulla tela solo a conclusione di un processo metamorfico che li sintetizza e per così dire li sublima, lasciandone infine emergere solamente l’essenza più intima. In tal senso, l’opera di Pellizzari sembra trovare una inaspettata e spontanea convergenza – tra gli altri – con il lavoro di alcuni protagonisti del Gruppo degli Otto (soprattutto Birolli e Morlotti, si direbbe), sia pur rivisitati alla luce di una tensione emozionale che si sfoga nelle accensioni subitanee di un colore fauve.

 

ars vivendi

Associazione Arte Cultura Ars Vivendi

Tel. 0303530557 Cell.3398637645

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www.rosaeventi.blogspot.com